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Le news del Movimento Nonviolento

Servizio Civile Universale al Movimento Nonviolento – aperto bando 2023

Candidarsi al SCU con il Movimento Nonviolento significa connettersi alla storia del Servizio Civile iniziata dai nostri fondatori: con l’obiezione di coscienza al servizio militare di Pietro Pinna nel 1948 e con la diffusione delle idee e delle pratiche della nonviolenza grazie all’opera di Aldo Capitini. È proprio sotto la spinta delle azioni di protesta condotte dalle organizzazioni nonviolente e del crescente interesse dei cittadini nei confronti dell’obiezione di coscienza, che nel 1972 il Governo approva la legge n. 772 “Norme in materia di obiezione di coscienza”, che sancisce il diritto all’obiezione per motivi morali, religiosi e filosofici ed istituisce il servizio civile, allora sostitutivo del servizio militare obbligatorio. Una radice che ancor oggi portiamo avanti con la Campagna Obiezione alla Guerra.

Il Servizio Civile Universale

Con il Dlgs. 6 marzo 2017, n. 40, il servizio civile diventa universale e punta ad accogliere tutte le richieste di partecipazione da parte dei giovani che, per scelta volontaria, intendono fare un’esperienza di grande valore formativo e civile, in grado anche di dare loro competenze utili per l’immissione nel mondo del lavoro. Rimane però l’ancoraggio, per noi fondamentale, alla difesa civile non armata e nonviolenta della Patria, nel solco degli articoli 11 e 52 della Costituzione italiana.

Percorsi di nonviolenza per il disarmo climatico: il nostro progetto

A cosa aspira il progetto di servizio civile universale del Movimento Nonviolento, quest’anno in co-progettazione con la sede Acli di Torino?

Contribuire a far entrare il tema essenziale della costruzione della pace con mezzi nonviolenti nell’agenda del contrasto alla crisi climatica, in particolare con il protagonismo delle giovani generazioni, fornendo strumenti e piste di ragionamenti che colleghino dall’internazionale al locale, dal collettivo all’individuale, guidati dalla consapevolezza che “ognuno di noi fa parte di un tutto, e l’agire singolo è un contributo al tutto”, facendo del lavoro per un disarmo personale, culturale, economico, militare e climatico la strategia fondamentale del proprio agire nonviolento.

Sedi di attuazione: Verona, Fiumicino (Rm), Torino
Volontari: 10 (4 per le sedi MN di Verona e Fiumicino, due per la sede Acli di Torino)

Le parole chiave del nostro progetto: nonviolenza, pace, disarmo, clima, sostenibilità, comunicazione, educazione, promozione culturale, azione nonviolenta

Programma: Per un clima di pace: costruire nonviolenza tra le persone e con la natura
Ente titolare: Istituto Don Calabria

Vuoi saperne di più?! Leggi qui la scheda sintetica del progetto

Cosa viene offerto ai volontari?

• 114 ore di formazione, divisa tra generale e specifica;
• Assegno mensile pari a 444,30 euro per il servizio effettuato;
• Copertura assicurativa;
• Attestato Specifico delle competenze in relazione alle attività svolte, rilasciato dal Centro Studi Don Calabria
• Il periodo di Servizio Civile universale effettivamente prestato è valutato nei pubblici concorsi con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso amministrazioni pubbliche.

Chi può presentare la domanda?

Requisiti di ammissione per candidarsi:

tra i 18 e i 29 anni non compiuti;
cittadini italiani;
cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea;
cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti.
non abbiano riportato condanne anche non definitive per delitti legati ad armi e criminalità organizzata o superiori a un anno per delitti non colposi

Non possono presentare domanda i giovani che:

appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;
abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del bando.

Possono presentare domanda i giovani che:

posseggano i requisiti richiesti;
abbiano interrotto il servizio per cause imputabili all’ente o alla malattia prima dei sei mesi di servizio.
abbiano svolto servizio civile con i programmi europei Garanzia Giovani, IVO4all o nei Corpi Civili di pace o, in caso lo stiano ancora svolgendo, a patto che la scadenza naturale del servizio sia successiva all’inizio del nuovo progetto.

Come si presenta la domanda?

La candidatura, da presentarsi entro il 10 febbraio 2023 ore 14:00, avverrà esclusivamente in modalità on-line grazie a una specifica piattaforma, raggiungibile da PC fisso, tablet o smartphone, cui si potrà accedere attraverso SPID, il “Sistema Pubblico d’Identità Digitale”. Se sei cittadino italiano puoi richiedere lo SPID con un livello di sicurezza 2 sul sito dell’AGID – Agenzia per l’Italia digitale (www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid). Se invece sei un cittadino appartenente ad un altro Paese dell’Unione Europea o sei un cittadino di un Paese extra Unione Europea regolarmente soggiornante in Italia, dovrai richiedere al Dipartimento, collegandoti alla homepage della stessa piattaforma, le credenziali per accedere al sistema.

Leggi il bando completo

Qui puoi presentare la domanda: Servizio Civile – Domanda On Line

CONTATTI UTILI

MN – Sede Nazionale e di Verona:
mail: serviziocivile.nonviolenti@gmail.com e fino al 10 gennaio (festività escluse) chiamare al numero 0458009803 la mattina dalle 9 alle
14; dal 10 gennaio dalle 9 alle 14 e dalle 15 alle 19.

MN – Sede di Roma-Fiumicino:
mail: nonviolenzaroma@gmail.com
telefono: 066520591, dal lunedì al venerdì, ore 9:00-13:00 / 15:00-19:00

Acli – Sede di Torino:
mail: torino@acli.it

Lo scandalo poetico della nonviolenza

(Editoriale del numero 3 / 2022 di Azione nonviolenta)

Nel centenario della nascita dedichiamo un numero monografico a PPP, Pier Paolo Pasolini. Poeta, regista, scrittore, insegnante, sceneggiatore, drammaturgo. Pasolini è un intellettuale a tutto tondo. Forse l’ultimo intellettuale del Novecento. Non abbiamo nessuna pretesa di presentarne qui il pensiero complesso, e nemmeno un aspetto particolare.

L’obiettivo minimo che ci prefiggiamo è quello di stimolare i nostri lettori che non l’avessero mai fatto – specialmente i più giovani – alla conoscenza dell’opera pasoliniana, dalle sue poesie ai suoi film, dai suoi scritti alle sue inchieste.

Gli articoli che pubblichiamo seguono una traccia ideale: Pasolini e Capitini; Pasolini e don Milani: Pasolini e Langer; Pasolini e il sacro; Pasolini e il Partito d’Azione; Pasolini e San Paolo; Pasolini e la guerra; fino a concludere con Pasolini e le canzoni, un saggio magistrale di Enrico de Angelis (più che letto, va studiato) che ci introduce nel potere magico del mondo musicale pasoliniano che aveva bisogno “delle parole dei poeti, non dei parolieri”.

Pasolini sapeva osservare la realtà per poi raccontarla trasformata dal suo linguaggio: “il sacro è il reale per eccellenza” e quindi la società desacralizzata va combattuta perché “non ha nessun senso, non offre nessuna apertura verso l’universale, verso il mondo dello spirito”.

Nel suo tortuoso percorso di vita PPP si è servito dello scandalo espressivo per cercare la poesia. E quale scandalo poetico più forte se non quello della nonviolenza? La nonviolenza pasoliniana (incontrata grazie alle Marce della Pace di Capitini) è aristocratica, evangelica, laica: “non c’è contraddizione tra la sua elezione e la sua popolarità. La nonviolenza è l’atteggiamento sentimentale e persuasivo di chi si è totalmente liberato attraverso gli strumenti della ragione e della cultura” (liberazione, apertura, persuasione, sono espressioni capitiniane che PPP fa proprie).

Pasolini, dal 1961 con Aldo Capitini, fino al 1975 con Marco Pannella, ha incarnato e perseguito la sua personale nonviolenza pasoliniana, né religiosa-capitiniana, né radicale-pannelliana, ma autenticamente altra. Una nonviolenza tragica, tra mito e morte (“È realista solo chi crede nel mito”; “Solo grazie alla morte la nostra vita ci serve ad esprimerci”; “È assolutamente necessario morire, perché finché siamo vivi manchiamo di senso”) che capiamo solo attraverso la fruizione delle sue opere, e che trova il culmine massimo nella sua assurda morte violenta. “Aaaah .. Mo’ sto bene” sono le ultime parole di Accattone che muore, rivolto a il Cartagine, mentre il Balilla è in lacrime. Accattone muore tra i due “ladroni”. PPP muore assassinato il 2 novembre, nel giorno dei defunti, sulla spiaggia dell’idroscalo di Ostia. Possiamo immaginare che nel momento del trapasso pensò “Aaaah .. Mo’ sto bene”, mentre i “ladroni” criminali lo seviziavano. La violenza uccide Pasolini; il suo ultimo scritto, che pubblichiamo integralmente, è invece centrato proprio sulla nonviolenza politica, dove dichiara il proprio amore per la religione laica della democrazia, dove ribalta il concetto di diritti civili, dove si dichiara perdente. Da nonviolento tragico, PPP aveva ben riflettuto sull’idea di sconfitta: “In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare…. A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde. È un esercizio che mi riesce bene. E mi riconcilia con il mio sacro poco. Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù…

La nonviolenza perdente è la sola vittoria possibile. Bello.

IL DIRETTORE

Convocazione Assemblea ordinaria 2022 – Bilancio consuntivo 2021

Convocazione Assemblea ordinaria 2022

A norma di Legge e in base agli articoli 7, 8 e 9 dello Statuto, è convocata l’Assemblea annuale del Movimento Nonviolento, per l’approvazione del Bilancio consuntivo 2021 dell’Associazione.
L’Assemblea si terrà in prima convocazione (valida solo con la presenza della maggioranza degli iscritti) alle ore 8 del giorno 22 aprile, presso la sede sociale, e in seconda convocazione (valida qualunque sia il numero dei presenti), secondo le vigenti norme di sicurezza, distanziamento e limitazione degli spostamenti causa pandemia, il giorno giovedì 28 aprile alle ore 19 da remoto a mezzo di collegamento telematico. Gli iscritti che desiderano partecipare devono inviare, entro il 25 aprile, una mail di preiscrizione all’indirizzo della Segreteria amministrazione@nonviolenti.org e riceveranno un link per collegarsi e partecipare validamente all’Assemblea, che viene convocata con un unico punto all’ordine del giorno: Approvazione Bilancio consuntivo 2021. Votano solo i soci in regola con l’iscrizione per il 2022.
In allegato il consuntivo di Bilancio MN 2021 che verrà sottoposto al voto. Il bilancio completo e la relativa documentazione è a disposizione presso la sede sociale di via Spagna 8 a Verona.

Il Presidente
Mao Valpiana

Bilancio Consuntivo 2021

Scarica il bilancio in formato .pdf