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Le news del Movimento Nonviolento

Convocazione Assemblea dei soci del Movimento Nonviolento

Come indicato nel Decreto Legge 18/2020 (cosiddetto “Cura Italia”) che ha disposto importanti misure per far fronte alla situazione di emergenza in atto nel Paese, al comma 3 dell’art. 35 proroga la scadenza per gli adempimenti Statutari delle Associazioni di Promozione Sociale.
L’Assemblea ordinaria dei soci del Movimento Nonviolento (inizialmente prevista nel mese di aprile 2020) è quindi indetta in prima convocazione il giorno 3 ottobre 2020 alle ore 23 presso la sede di Torino – via Garibaldi 13 e, mancando il numero legale, in seconda convocazione, valida con qualsiasi numero di partecipanti, il giorno 4 ottobre 2020 alle ore 10 presso la sede di Torino – via Garibaldi 13 con il seguente ordine del giorno:

– Approvazione del bilancio consuntivo anno 2019

Il Bilancio è depositato presso la sede nazionale di Verona e consultabile anche in questo sito.

A seguire si terrà il Comitato di Coordinamento del MN.

Tale convocazione avviene nell’ambito del Festival della Nonviolenza e della Resistenza civile 2020, che si svolge a Torino.
Vedi qui il programma completo:

Festival della nonviolenza e della resistenza civile 2020

Il Presidente
Mao Valpiana

Un’altra difesa è possibile

In occasione e in preparazione della Festa della Repubblica, e della sua Costituzione che ripudia la guerra, le sei Reti promotrici della Campagna “Un’altra difesa è possibile” (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Forum Nazionale per il Servizio Civile, Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci!, Tavolo Interventi Civili di Pace) rilanciano la mobilitazione con una richiesta diretta a Camera e Senato.

Le reti dell’associazionismo italiano che si occupano di pace, disarmo, solidarietà e servizio civile rilanciano unitamente la mobilitazione che chiede riconoscimento e sostegno a chi difende i valori costituzionali senza ricorrere alle armi. La nuova fase della Campagna “Un’altra difesa è possibile” vuole aprire un’ulteriore interlocuzione con le istituzioni

“Ci rivolgiamo a Senato e Camera per offrire un dialogo tra società civile e organi parlamentari sul tema attualissimo e decisivo della difesa della Patria – afferma Mao Valpiana, coordinatore della Campagna e presidente del Movimento Nonviolento, intervenendo a nome delle 6 Reti promotrici –. Abbiamo scelto di utilizzare lo strumento della Petizione, previsto dall’articolo 50 della Costituzione, per rivolgerci al Parlamento e chiedere di legiferare per l’istituzione del Dipartimento della difesa civile non armata e nonviolenta“.  

Nel corso della 17a legislatura la nostra Campagna era riuscita a raccogliere le firme sufficienti per una Proposta di Legge di iniziativa popolare, successivamente trasformata in Proposta di Legge parlamentare con più di 70 firmatari incardinata nelle competenti Commissioni della Camera dei Deputati. Con il passo odierno chiamiamo di nuovo in causa i Parlamentari della Repubblica, a partire dalla Presidente del Senato On. Maria Elisabetta Alberti Casellati e dal Presidente della Camera dei Deputati On. Roberto Fico a cui abbiamo inviato richiesta di incontro con i rappresentanti della Campagna.

In questi mesi l’intera comunità nazionale ha difeso, con costi e impegno altissimi, la salute individuale e la sanità pubblica. È stato giusto così. Non c’è bene superiore del diritto al vita per tutte e tutti, il resto viene dopo.

La difesa della Patria, cioè l’integrità della nostra comunità, è affidata dalla Costituzione ai cittadini ed è un sacro dovere che riguarda ciascuno. La difesa civile, non armata e nonviolenta è già riconosciuta da diverse sentenze della Corte Costituzionale, ed è presente nella legislazione vigente. Va implementata, va rafforzata, va finanziata; c’è bisogno di un quadro normativo e l’istituzione del Dipartimento è necessaria per avere uno strumento operativo ed efficace al fine di coordinare le varie forme di difesa civile non armata e nonviolenta: dal Servizio Civile universale alla Protezione civile, dai Corpi civili di pace ad un Istituto di ricerca per la risoluzione nonviolenta dei conflitti. 

Oggi il bilancio del comparto della Difesa è assorbito interamente dai costi della difesa militare armata, con tutto ciò che ne deriva a riguardo di nuovi sistema d’arma, strutture, esercizio ed anche con un impatto su import ed export militare. Noi chiediamo oggi quantomeno il riconoscimento della parità costituzionale tra difesa militare e difesa civile: pari dignità, pari legittimità. Senza chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini, proponiamo una contrazione delle spese militari a vantaggio di maggiori finanziamenti per la difesa civile. 

La nostra proposta di Legge prevede, infatti, che ai cittadini contribuenti sia offerta l’opzione fiscale, con la possibilità di scegliere se destinare il proprio contributo al finanziamento del Dipartimento per la difesa civile non armata e nonviolenta.

“Il 2 giugno è la festa della Repubblica – conclude Valpiana – concepita nell’urna referendaria, quindi con il più civile dei processi democratici. Queste sono le nostre radici. La Repubblica che ripudia la guerra ha bisogno della Difesa civile non armata e nonviolenta“.

Rendiconto 2019, a norma di Legge. Nota su contributi pubblici

Rendiconto 2019, a norma di Legge. Nota su contributi pubblici.

In ottemperanza alla DGR 223/2017 per la pubblicità dei contributi pubblici percepiti dalle associazioni di promozione sociale e dalle organizzazioni di volontariato, pubblichiamo il nostro rendiconto, secondo le schema previsto, per l’anno 2019.